Villa Fontana di Belgirate: il romantico "castello bruciato" del Lago Maggiore
Tra le eleganti dimore storiche che impreziosiscono la sponda piemontese del Lago Maggiore, Villa Fontana occupa un posto speciale. Situata a Belgirate e immersa in un vasto parco all'inglese, questa affascinante residenza è conosciuta non solo per il suo valore storico e architettonico, ma anche per il mistero che circonda uno dei suoi edifici più caratteristici, soprannominato dagli abitanti "il castello bruciato".
Passeggiando lungo la strada del Sempione, è facile lasciarsi incuriosire dalle torri, dai pinnacoli e dalla vegetazione che avvolge la proprietà, testimonianza di un passato aristocratico che ha contribuito a rendere Belgirate una delle località più raffinate del Verbano.
Le origini della villa
La storia di Villa Fontana risale al XVIII secolo, quando la famiglia Beretta fece costruire una delle prime ville di villeggiatura del borgo. Successivamente la proprietà passò ai conti Fontana, nobile famiglia milanese che ampliò notevolmente il complesso trasformandolo in una prestigiosa residenza immersa nel verde.
Nel corso dell'Ottocento il conte Galeazzo Fontana avviò un importante progetto di ampliamento del parco, commissionando la costruzione di nuovi edifici all'architetto milanese Andrea Pizzala, che conferì alla proprietà un aspetto originale e scenografico.
Un'architettura ispirata ai castelli inglesi
L'elemento più spettacolare della tenuta è l'edificio che gli abitanti di Belgirate chiamano ancora oggi "il castello".
Realizzato intorno al 1820, presenta caratteristiche insolite per il territorio del Lago Maggiore: torri merlate, pinnacoli, una torre quadrata e persino una torretta dall'aspetto orientaleggiante, ispirata ai minareti. Questa combinazione di elementi neogotici e romantici richiama le dimore inglesi tanto in voga nell'Ottocento.
L'insieme conferisce alla proprietà un aspetto quasi fiabesco, rendendola una delle architetture più particolari del Verbano.
Il mistero del "castello bruciato"
Negli anni Trenta del Novecento un violento incendio colpì l'edificio più vicino alla strada, compromettendone gravemente la struttura.
Da quel momento la costruzione è rimasta impressa nella memoria collettiva con il soprannome di "castello bruciato" o semplicemente "la Bruciata", alimentando nel tempo curiosità, racconti e leggende locali.
Sebbene il resto della proprietà abbia conservato gran parte del suo fascino originario, il castello rimane ancora oggi uno degli elementi più suggestivi dell'intero complesso.
Il parco all'inglese
Villa Fontana è circondata da uno splendido parco storico in stile inglese, progettato per integrarsi armoniosamente con il paesaggio del Lago Maggiore.
Tra i suoi viali si trovano alberi secolari di grande valore botanico, oltre a magnifiche fioriture di:
- camelie;
- azalee;
- rododendri;
- alberi ornamentali provenienti da diverse parti del mondo.
Al centro del parco sorge anche un caratteristico chalet, ispirato a quello della Tenuta di San Rossore, che aggiunge ulteriore fascino alla proprietà.
Belgirate e la stagione delle grandi ville
Nel corso dell'Ottocento Belgirate divenne una delle mete più eleganti del Lago Maggiore.
Famiglie aristocratiche, imprenditori e artisti costruirono qui splendide dimore immerse in parchi secolari, contribuendo a creare quel paesaggio culturale che ancora oggi caratterizza il paese. Villa Fontana si inserisce perfettamente in questo contesto, insieme ad altre importanti residenze storiche come Villa Treves e le numerose ville che costellano la costa tra Belgirate, Lesa e Stresa.
Villa Fontana oggi
La proprietà è privata e non è normalmente aperta alle visite. Nonostante ciò, è possibile ammirarne parte dell'architettura e del parco dall'esterno, percorrendo la Strada del Sempione o navigando sul Lago Maggiore.
Per gli appassionati di storia, architettura e fotografia rappresenta una delle ville più affascinanti del Verbano, grazie alla sua architettura insolita e all'atmosfera romantica che la circonda.
Un patrimonio ricco di fascino
Villa Fontana racconta un'epoca in cui il Lago Maggiore era una delle destinazioni più ambite dell'aristocrazia europea. Le sue torri, il grande parco all'inglese e il misterioso "castello bruciato" continuano a suscitare curiosità e meraviglia, ricordando il periodo d'oro delle ville storiche del Verbano.
Anche se non è visitabile, rimane una delle testimonianze più originali del patrimonio architettonico di Belgirate e una tappa ideale per chi desidera scoprire il volto più elegante e romantico del Lago Maggiore.

