Per oltre mezzo secolo, il Trenino del Mottarone ha rappresentato uno dei simboli turistici più amati del Lago Maggiore. Questa storica ferrovia a cremagliera collegava la cittadina di Stresa con la vetta del Monte Mottarone, regalando ai passeggeri un viaggio spettacolare tra boschi, montagne e panorami mozzafiato.
Sebbene oggi il trenino non sia più in funzione, il suo ricordo continua a vivere nella memoria di chi lo ha conosciuto e nelle numerose fotografie che raccontano un'epoca in cui il viaggio era parte integrante dell'esperienza.
La nascita del Trenino del Mottarone
All'inizio del Novecento il turismo sul Lago Maggiore era in forte crescita. Le eleganti ville, i grandi alberghi e il fascino delle Isole Borromee attiravano visitatori provenienti da tutta Europa, creando la necessità di valorizzare anche le montagne che dominano il lago.
Per questo motivo venne realizzata una moderna ferrovia a cremagliera, inaugurata nel 1911, capace di superare i forti dislivelli che separano Stresa dalla cima del Mottarone.
L'opera rappresentò un importante traguardo ingegneristico per l'epoca e contribuì a trasformare il Mottarone in una delle principali attrazioni turistiche del Piemonte.
Un percorso panoramico unico
Il viaggio iniziava nei pressi del lungolago di Stresa e si sviluppava lungo un percorso di circa dieci chilometri.
Grazie al sistema a cremagliera, il convoglio affrontava senza difficoltà le ripide pendenze della montagna, attraversando castagneti, boschi di faggi, prati e piccoli alpeggi.
Durante la salita i passeggeri potevano ammirare panorami sempre più ampi sul Lago Maggiore, sulle Isole Borromee e sulle montagne circostanti. Nelle giornate limpide lo sguardo arrivava fino alle Alpi svizzere e alla Pianura Padana.
Ogni curva regalava una nuova prospettiva, rendendo il tragitto un'esperienza indimenticabile.
Un simbolo della Belle Époque sul Lago Maggiore
Negli anni della Belle Époque il Trenino del Mottarone divenne uno dei mezzi di trasporto preferiti dai turisti internazionali che soggiornavano negli eleganti hotel di Stresa.
Viaggiare sulla ferrovia significava vivere un'esperienza esclusiva, tra carrozze in legno, paesaggi spettacolari e un'atmosfera raffinata che caratterizzava il turismo dell'epoca.
Il trenino contribuì in modo significativo allo sviluppo economico del territorio, favorendo la nascita di alberghi, rifugi e attività dedicate all'accoglienza dei visitatori.
La vita sul Monte Mottarone
Grazie alla ferrovia, il Monte Mottarone divenne una meta facilmente accessibile durante tutto il periodo estivo.
Sulla vetta i visitatori trovavano alberghi, ristoranti e numerosi sentieri panoramici. Con il passare degli anni il Mottarone si affermò anche come importante località per gli sport invernali, attirando sciatori e appassionati della montagna.
Il celebre panorama che permette di ammirare contemporaneamente sette laghi e una vasta parte della catena alpina rese il Mottarone una delle destinazioni più fotografate del Piemonte.
La fine del servizio ferroviario
Con la diffusione dell'automobile e il progressivo miglioramento della rete stradale, il numero di passeggeri iniziò lentamente a diminuire.
Nel 1963 la storica ferrovia venne definitivamente chiusa e sostituita da un servizio automobilistico e, successivamente, dalla funivia che per decenni collegò Stresa con il Mottarone.
La chiusura del trenino segnò la fine di un'epoca, ma il suo ricordo rimase profondamente legato alla storia del turismo del Lago Maggiore.
Un patrimonio ancora vivo nella memoria
Sebbene i binari siano ormai scomparsi, il Trenino del Mottarone continua a essere protagonista di libri, fotografie storiche, documentari e mostre dedicate alla storia del Verbano.
Molti abitanti ricordano ancora il rumore della locomotiva durante la salita e l'emozione del viaggio verso la cima della montagna.
Anche gli appassionati di ferrovie storiche considerano questa linea uno degli esempi più interessanti di ferrovia alpina realizzati in Italia durante il XX secolo.
Il Mottarone oggi
Oggi il Monte Mottarone continua a essere una delle mete naturalistiche più amate del territorio. Escursionisti, ciclisti e famiglie raggiungono la montagna per ammirare i panorami, percorrere i sentieri e vivere una giornata immersi nella natura.
Pur non esistendo più il trenino, la sua storia continua ad arricchire il fascino del luogo, ricordando un periodo in cui il viaggio stesso era parte dell'avventura.
Perché ricordare il Trenino del Mottarone
Lo storico Trenino del Mottarone rappresenta una pagina importante della storia del Lago Maggiore e del turismo piemontese. Per oltre cinquant'anni ha accompagnato migliaia di viaggiatori lungo uno dei percorsi panoramici più spettacolari d'Italia, contribuendo a far conoscere il Monte Mottarone ben oltre i confini regionali.
Ancora oggi il suo ricordo suscita emozione e nostalgia, diventando parte integrante dell'identità storica di questo magnifico territorio.

