Una famiglia dello spettacolo viaggiante
Quando si parla delle grandi famiglie italiane dello spettacolo viaggiante, il nome Claudi occupa un posto particolare. Da generazioni il cognome è legato a luna park, autoscontri, attrazioni e feste popolari, soprattutto nel territorio compreso tra Piemonte, Lombardia e Lago Maggiore.
La loro storia è quella tipica delle famiglie di giostrai: una vita trascorsa viaggiando da una città all'altra, seguendo il calendario delle feste patronali, delle fiere e dei grandi luna park. Le attrazioni non rappresentano soltanto un'attività commerciale, ma diventano un vero patrimonio familiare, tramandato da genitori a figli.
Nel caso dei Claudi, questa tradizione sembra avere radici particolarmente profonde. Secondo una ricostruzione della Federazione Nazionale delle Arti Circensi, un ramo della famiglia sarebbe di origine francese e sarebbe arrivato in Italia già nell'Ottocento. Il documento cita anche Pietro Claudi e il suo ingresso nel mondo dello spettacolo viaggiante.
Le possibili origini della famiglia
La storia più antica dei Claudi giostrai conduce indietro nel tempo fino all'Ottocento.
Una pubblicazione della Federazione Nazionale delle Arti Circensi dedicata alle famiglie dello spettacolo viaggiante indica un ramo Claudi come una famiglia di possibile origine francese, associata al cognome Claudè, già presente in Italia nella seconda metà del XIX secolo.
La stessa ricostruzione cita Pietro Claudi, indicando il suo ingresso nel mondo dello spettacolo viaggiante attraverso un matrimonio. Il riferimento è particolarmente interessante perché mostra come, già nell'Ottocento, i Claudi fossero entrati in contatto con quell'ambiente professionale che sarebbe poi diventato una caratteristica della famiglia.
È però importante distinguere tra ciò che è documentato e ciò che deve ancora essere verificato. Il collegamento genealogico diretto tra questo antico ramo e i Claudi attivi oggi tra Piemonte e Lombardia richiederebbe infatti ulteriori documenti: registri comunali, atti di matrimonio e nascita, archivi parrocchiali e documentazione relativa allo spettacolo viaggiante.
I Claudi tra il Cusio e il Lago Maggiore
Uno degli aspetti più interessanti della storia dei Claudi è la loro presenza nel Verbano-Cusio-Ossola.
Il cognome è infatti collegato anche a Omegna, importante centro del Cusio e città situata all'estremità settentrionale del Lago d'Orta. La presenza della famiglia in quest'area si inserisce nella rete di località frequentate dai giostrai durante la loro attività itinerante.
Il territorio compreso tra Omegna, il Lago d'Orta, Verbania e il Lago Maggiore rappresenta infatti un'area particolarmente importante per lo spettacolo viaggiante.
È proprio in questo territorio che la famiglia Claudi ha lasciato alcune delle testimonianze più interessanti della propria attività, fino ad arrivare alle generazioni attuali.
L'autoscontro: una delle prime attrazioni della famiglia
Una delle testimonianze più importanti arriva da Ivan Claudi.
Nel 2023, raccontando la storia della sua famiglia e il rapporto con Arona, Ivan spiegò di essere nato nel 1950 mentre la famiglia possedeva già un autoscontro e frequentava il Lago Maggiore.
«Dal 1950 non manchiamo mai», raccontò parlando della presenza della famiglia al Tredicino di Arona.
Questa testimonianza è particolarmente preziosa perché permette di identificare almeno una delle attrazioni legate alla generazione più anziana dei Claudi: l'autoscontro.
L'autoscontro, del resto, rappresenta una delle attrazioni simbolo dei luna park italiani del Novecento. Le piste illuminate, le automobili elettriche, la musica e soprattutto la possibilità di "scontrarsi" con le altre vetture ne hanno fatto una delle giostre più amate di sempre.
Per i Claudi potrebbe quindi essere proprio l'autoscontro uno dei fili conduttori che collegano la vecchia generazione dei giostrai alle attrazioni più moderne.
Il Tredicino di Arona
Il rapporto con Arona è probabilmente uno dei capitoli più importanti della storia della famiglia.
Ivan Claudi ha raccontato di essere legato al Tredicino fin dalla nascita e di aver trascorso tutta la vita nel mondo dello spettacolo viaggiante. Lo stesso Ivan è stato per molti anni organizzatore del Tredicino e viene indicato tra i fondatori della sua versione moderna.
Nelle generazioni successive troviamo Roberto e Riccardo Claudi, coinvolti nello staff di gestione.
Nel 2019, per esempio, Roberto Claudi partecipò all'inaugurazione del Tredicino, che quell'anno comprendeva 63 attrazioni. Tra le novità figurava il Super Frisbee, mentre tornava anche il Tagadà No Limits.
Queste attrazioni non devono però essere considerate automaticamente di proprietà dei Claudi: erano parte del luna park organizzato dalla famiglia o dal comitato, ma le fonti non attribuiscono la proprietà di ciascuna giostra a Roberto o Riccardo.
Il Frisbee, il Tagadà e le nuove attrazioni
Il Tredicino degli ultimi anni mostra bene l'evoluzione dello spettacolo viaggiante.
Alle attrazioni tradizionali si sono affiancate giostre sempre più spettacolari, pensate soprattutto per i ragazzi e per chi cerca emozioni forti.
Nel 2023, per esempio, il Tredicino presentò come novità l'Enterprise, una grande attrazione capace di portare i passeggeri in posizione orizzontale durante la rotazione. Le fonti dell'epoca la descrivono come un'attrazione alta circa 18-20 metri e con velocità prossime ai 90-100 km/h.
Accanto all'Enterprise erano presenti attrazioni come Frisbee e Tagadà, che rappresentavano il settore più adrenalinico del luna park.
Anche in questo caso è importante sottolineare che si tratta di attrazioni presenti nel Tredicino durante la gestione dei Claudi, non necessariamente di giostre di loro proprietà.
La ruota panoramica di Riccardo Claudi
Una delle attrazioni che possiamo invece collegare direttamente a un esponente della famiglia è la ruota panoramica di Riccardo Claudi.
Nel 2021 una grande ruota panoramica venne installata in piazzale Flaim a Intra, Verbania. Rimase nella città per quasi nove mesi, prima di iniziare un nuovo viaggio attraverso l'Italia.
Un importante quotidiano identificò esplicitamente la struttura come "la giostra di Riccardo Claudi".
È un passaggio significativo perché mostra l'evoluzione delle attrazioni possedute e gestite dalla famiglia: dall'autoscontro della generazione di Ivan a una grande ruota panoramica moderna capace di spostarsi da una città all'altra.
La ruota rappresenta inoltre perfettamente la natura itinerante del mestiere: una volta terminata la permanenza a Verbania, l'attrazione era pronta a ripartire verso nuove destinazioni.
Le attrazioni di Riccardo e il Luna Park del Lago Maggiore
Nel 2026 Riccardo Claudi viene indicato come giostraio professionista e patron del Luna Park del Lago Maggiore. La definizione compare in occasione di un'intervista realizzata a Luino.
Il nome di Riccardo è quindi oggi strettamente associato alla gestione dello spettacolo viaggiante nell'area del Lago Maggiore.
La continuità familiare emerge in modo ancora più evidente da una dichiarazione rilasciata nel 2026 durante la presentazione del Luna Park di Verbania. Riccardo Claudi ha ricordato che quel luogo era già utilizzato dai loro nonni quasi cinquant'anni fa.
È una testimonianza particolarmente significativa: significa che il rapporto dei Claudi con Verbania non è recente, ma affonda le proprie radici almeno nella generazione precedente.
Verbania e le nuove giostre del 2026
Nel 2026 il Luna Park di Verbania ha presentato circa 30 attrazioni, con due novità particolarmente spettacolari: il Super Frisbee e la Nave Pirata.
Il Super Frisbee oscilla fino a 180 gradi e contemporaneamente ruota su se stesso, mentre la Nave Pirata utilizza il tradizionale movimento oscillatorio di un grande pendolo. Riccardo Claudi è stato indicato come portavoce dei gestori del luna park.
Turbo 360, Giamaica e Top Spinner
Un'altra testimonianza interessante arriva da Cannobio.
Nel 2020, durante la ripartenza dei luna park dopo il primo lockdown, Riccardo Claudi era indicato come giostraio responsabile del luna park cittadino.
In quell'occasione furono presentate tre attrazioni che arrivavano per la prima volta nel VCO: Turbo 360, Giamaica e Top Spinner.
Il Turbo 360 era costituito da due navicelle capaci di raggiungere circa 25 metri di altezza effettuando una rotazione completa; la Giamaica era un tappeto volante, mentre il Top Spinner era destinato soprattutto ai bambini.
Anche questo episodio dimostra come Riccardo fosse coinvolto nella scelta e nell'organizzazione delle attrazioni che arrivavano nel territorio.
Roberto Claudi e la grande tradizione dei luna park
Accanto a Riccardo troviamo Roberto Claudi, altro nome ricorrente nella storia recente dei luna park del Piemonte.
Roberto è stato coinvolto nell'organizzazione del Tredicino, del Luna Park delle Streghe di Novara e di numerose altre manifestazioni.
Nel 2017, a Vercelli, veniva inoltre indicato come componente del comitato organizzatore del luna park e titolare del tiro a gettone Night & Day.
Questa informazione è particolarmente interessante perché permette di aggiungere un'altra attrazione specificamente associata a un Claudi: non soltanto le grandi giostre, ma anche le attrazioni di abilità e i giochi a premio fanno parte del patrimonio professionale della famiglia.
Una tradizione che continua
La storia delle giostre dei Claudi racconta quindi una trasformazione durata almeno diverse generazioni.
Si parte dall'autoscontro ricordato da Ivan Claudi e si arriva alle grandi attrazioni moderne, alle ruote panoramiche, ai luna park con decine di giostre e alle attrazioni adrenaliniche.
Nel mezzo ci sono migliaia di chilometri percorsi, feste patronali, fiere e piazze: Omegna, Verbania, Arona, Novara, Cameri e molte altre località.
Nel 2026 questa storia è tutt'altro che conclusa. Il Tredicino di Arona ha superato le 70 attrazioni e registrato circa 40.000 presenze, confermandosi uno dei più grandi parchi divertimento mobili del Nord Italia. Riccardo Claudi continua inoltre a essere una figura di riferimento per il Luna Park del Lago Maggiore.
Quello che emerge, insomma, è molto più della semplice storia di una famiglia che possiede delle giostre.
È la storia di una dinastia dello spettacolo viaggiante, nella quale ogni generazione ha portato qualcosa di nuovo: dall'autoscontro alle attrazioni moderne, senza perdere il legame con le piazze e con le comunità che, anno dopo anno, aspettano l'arrivo delle luci del luna park.

