Tra castagneti, ruscelli, rocce e piccole creature nascoste nel bosco, il Sentiero degli Gnomi conduce dal cuore di Omegna all’Alpe Mastrolino, uno degli angoli più curiosi e panoramici del territorio.
Un angolo magico sulle montagne di Omegna
A pochi passi dal centro di Omegna esiste un luogo nel quale la città sembra improvvisamente lasciare spazio alla montagna.
È il percorso che conduce all’Alpe Mastrolino, sulle pendici del Mottarone, attraverso quello che oggi è conosciuto come Sentiero degli Gnomi.
Il sentiero sale tra boschi di castagni, pietre, piccoli corsi d’acqua e scorci panoramici sul Lago d’Orta. Ma la caratteristica che lo rende davvero particolare è la presenza, lungo il percorso, di numerose rappresentazioni di gnomi e altri elementi fantastici che trasformano una semplice escursione in una sorta di piccola avventura nel bosco.
Non è quindi soltanto un itinerario escursionistico: è un percorso pensato per stimolare la fantasia, particolarmente amato dalle famiglie con bambini.
Da Omegna all’Alpe Mastrolino
Il percorso può essere raggiunto partendo dalla zona della Madonna del Popolo. Da qui si imbocca la salita che porta verso l'Alpe Mastrolino.
Il sito turistico ufficiale di Omegna indica un itinerario di circa 1 chilometro, con un dislivello di circa 250 metri, classificato come adatto a tutti.
Altre tracce escursionistiche, che comprendono l'intero percorso del Sentiero degli Gnomi e il ritorno, riportano distanze e dislivelli leggermente differenti a seconda del punto esatto di partenza e del tracciato seguito. Un itinerario registrato su Wikiloc, per esempio, misura circa 2,7 chilometri complessivi e presenta un dislivello positivo di 273 metri.
La differenza tra i dati non è quindi necessariamente una contraddizione: dipende dal percorso considerato.
La salita attraversa progressivamente un ambiente sempre più naturale, lasciandosi alle spalle le abitazioni di Omegna.
Ed è proprio qui che comincia la parte più caratteristica dell'itinerario.
Il bosco degli gnomi
Il nome Sentiero degli Gnomi non è una semplice trovata pubblicitaria.
Lungo il percorso sono state collocate numerose figure di piccoli gnomi, che accompagnano gli escursionisti durante la salita.
In alcuni punti gli gnomi sono associati a filastrocche e piccoli elementi narrativi, trasformando il sentiero in una sorta di caccia alla scoperta.
Per un bambino, il bosco cambia completamente aspetto.
Ogni curva può nascondere una nuova figura, una piccola casetta, un elemento curioso oppure un punto panoramico.
La fantasia diventa così parte integrante della passeggiata.
Ma anche per gli adulti il percorso conserva un fascino particolare: il contrasto tra le figure fantastiche e il paesaggio naturale crea un'atmosfera insolita, quasi da fiaba.
Il bosco di castagni
Uno degli elementi più importanti del percorso è proprio il bosco.
Il Sentiero degli Gnomi attraversa infatti una zona caratterizzata soprattutto dalla presenza di castagni. Il Club Alpino Italiano descrive l'itinerario come immerso in un bosco di castagni, con pietre e corsi d'acqua da attraversare durante la salita.
È un paesaggio tipico delle montagne che circondano Omegna.
Il castagno ha avuto per secoli una grande importanza nell'economia rurale delle vallate piemontesi: i suoi frutti costituivano una risorsa alimentare e i boschi fornivano legname.
Camminare oggi sotto questi alberi significa quindi attraversare un ambiente naturale che è stato profondamente legato alla vita delle comunità montane.
Tra ruscelli, rocce e piccole cascate
Il Sentiero degli Gnomi non è un percorso completamente pianeggiante.
La salita alterna tratti più semplici a passaggi caratterizzati da pietre, gradoni naturali e piccoli corsi d'acqua.
Lungo il percorso si incontrano anche elementi particolarmente suggestivi come una cascata e alcune formazioni rocciose. Il programma escursionistico del CAI cita inoltre il "cadregon" e il "cadreghin", curiosi elementi che fanno parte dell'immaginario e delle attrazioni del percorso.
È proprio questa varietà a rendere la passeggiata interessante.
Non si cammina semplicemente lungo una strada nel bosco: il terreno cambia continuamente e il paesaggio offre sempre qualcosa di nuovo.
La grande panchina panoramica
A un certo punto della salita il bosco si apre e compare uno degli elementi più fotografati del percorso: una grande panchina panoramica.
Da questo punto è possibile ammirare il Lago d'Orta e il paesaggio circostante.
La presenza della panchina non è soltanto un'attrazione per i visitatori: rappresenta anche un ottimo punto di sosta durante la salita.
La Gazzetta dello Sport descrive proprio questo tratto del percorso, sottolineando come dalla panchina gigante, collocata in una zona più aperta rispetto al bosco, si possa godere di una vista particolarmente ampia sul Lago d'Orta.
Dopo aver attraversato il bosco, ritrovarsi davanti al lago dall'alto crea un contrasto spettacolare: sotto di sé la città di Omegna, più lontano il lago e, tutt'intorno, le montagne del Cusio.
Arrivare all'Alpe Mastrolino
Continuando la salita si raggiunge finalmente l'Alpe Mastrolino, situata a circa 550 metri di altitudine.
Qui il paesaggio cambia nuovamente.
Al posto del sentiero stretto nel bosco compare un'area più aperta, con una baita, un prato e una zona attrezzata.
L'Alpe dispone infatti di un'area per il picnic, un parco giochi, una casetta sull'albero e un campo da pallone.
È quindi possibile trasformare la passeggiata in una vera giornata all'aria aperta.
Per i bambini, la ricompensa dopo la salita non sono soltanto il panorama e gli gnomi: all'arrivo possono trovare un piccolo mondo dedicato al gioco.
Gli animali dell'Alpe
Uno degli aspetti che rendono l'Alpe Mastrolino particolarmente adatta alle famiglie è la presenza di animali.
Le esperienze recenti dei visitatori segnalano la presenza di caprette, asinelli e altri animali da cortile, che contribuiscono all'atmosfera rurale dell'alpeggio.
Il risultato è un ambiente molto diverso da quello di un normale parco giochi cittadino.
Qui i bambini possono giocare, correre sul prato, osservare gli animali e contemporaneamente trovarsi immersi nel paesaggio montano.
È una combinazione che spiega buona parte della popolarità del Mastrolino.
Gli Gnomi del Mastrolino
Con il tempo gli gnomi sono diventati qualcosa di più di una semplice caratteristica del sentiero.
Sono diventati una vera presenza nella vita della comunità locale.
Gli Gnomi del Mastrolino partecipano infatti a iniziative, feste ed eventi dedicati soprattutto ai bambini.
Nel 2026, per esempio, il carro degli Gnomi del Mastrolino ha ottenuto il primo premio al Carnevale di Omegna, a dimostrazione di quanto questo personaggio collettivo sia ormai entrato nell'immaginario della città.
Gli gnomi sono inoltre protagonisti di iniziative stagionali: nel gennaio 2026 hanno partecipato alle iniziative dell'Epifania organizzate a Omegna.
Non si tratta quindi semplicemente di alcune statuette collocate lungo un sentiero, ma di una piccola tradizione contemporanea legata al territorio.
Il Mastrolino e il Mottarone
L'Alpe Mastrolino si trova alle pendici del Mottarone, e rappresenta anche un punto di passaggio per itinerari escursionistici più impegnativi.
Il percorso che dal Mastrolino prosegue verso la vetta del Mottarone è infatti molto più lungo e impegnativo rispetto al semplice Sentiero degli Gnomi: il sito turistico di Omegna indica circa 5 chilometri di sola salita, 1.150 metri di dislivello e difficoltà trekking.
Questo significa che il Mastrolino può essere considerato una sorta di porta d'accesso alla montagna.
Per chi vuole semplicemente trascorrere qualche ora con la famiglia, l'Alpe rappresenta una meta raggiungibile con una passeggiata relativamente breve.
Per gli escursionisti più allenati, invece, può diventare il punto di partenza per itinerari molto più impegnativi verso il Mottarone.
Un luogo che unisce natura e fantasia
Il vero valore del Sentiero degli Gnomi sta forse proprio nella sua capacità di mettere insieme elementi apparentemente molto diversi.
Da una parte c'è la natura: il bosco di castagni, i ruscelli, le rocce, la cascata e il panorama sul Lago d'Orta.
Dall'altra c'è la fantasia: gli gnomi, le filastrocche, le grandi panchine, la casetta sull'albero e il piccolo mondo dell'Alpe.
È una combinazione semplice, ma efficace.
E forse è proprio questo il motivo per cui il Mastrolino è diventato negli anni uno dei luoghi più curiosi da scoprire nei dintorni di Omegna.
Una passeggiata per riscoprire Omegna dall'alto
Il Sentiero degli Gnomi offre anche un modo diverso di conoscere Omegna.
Dal centro della città si sale lentamente verso la montagna e, passo dopo passo, il paesaggio urbano scompare.
Poi, all'improvviso, il Lago d'Orta ricompare davanti agli occhi da una prospettiva completamente diversa.
È un itinerario semplice nella sua idea, ma capace di raccontare molti aspetti del territorio: la montagna, i boschi, la tradizione degli alpeggi, il rapporto con il lago e, più recentemente, la capacità di trasformare un antico ambiente rurale in un luogo dedicato alle famiglie.
E mentre si cammina tra gli alberi, con la città sempre più lontana alle spalle, basta un po' di fantasia per pensare che quegli gnomi non siano soltanto decorazioni.
Forse, nel bosco del Mastrolino, sono davvero loro i custodi del sentiero che sale da Omegna verso la montagna.

