logo gialosai.vco profilo rotondo

Creato con : GiaLoSai-Store


facebook
instagram
whatsapp

facebook
instagram
whatsapp

Home

Registra la tua attività

Contatti

 

Baveno
Cannobio
Casale corte Cerro
Crevoladossola
Domodossola
Gravellona Toce
Mergozzo
Omegna
Ornavasso
Orta San Giulio
Stresa
Verbania
Villadossola

 

Arona

Belgirate

Borgomanero

Lesa

Meina

Pella

Privacy policy

Cookie policy

Termini e condizioni

P. Iva 02646890034

Email : gialosaivco@gmail.com

Il Ponte Antico di Omegna: storia e leggende

05-09-2026 12:56

Mauro

Omegna (VCO), Attrazioni, Home Attrazioni,

Ponte Antico a omegna

Costruito sul torrente Strona alla fine del Quattrocento, il Ponte Antico collegava Omegna con la Valle Strona

Costruito sul torrente Strona alla fine del Quattrocento, il Ponte Antico collegava Omegna con la Valle Strona. Una struttura ingegnosa, costruita su un grande masso al centro del torrente, che per secoli rappresentò uno dei passaggi più importanti della città.

 

Un ponte che racconta la storia di Omegna

 

Poco fuori dal centro storico di Omegna, lungo la strada che conduce verso la Valle Strona, si trova uno dei monumenti più caratteristici della città: il Ponte Antico.

 

Oggi può apparire come una piccola struttura in pietra, inserita in un contesto verde e attraversata dal torrente Strona. Ma la sua posizione non è casuale.

 

Il ponte nacque infatti per risolvere un problema fondamentale per l'antica Omegna: permettere a persone, merci e animali di superare il torrente e proseguire verso la Valle Strona, creando un collegamento più sicuro tra il borgo sul Lago d'Orta e le vallate dell'entroterra.

 

La sua storia è quindi strettamente legata alla posizione geografica di Omegna, che per secoli rappresentò un punto di passaggio tra il lago e la montagna.

 

Non è un ponte romano

 

Uno degli aspetti più curiosi riguarda proprio il nome e la tradizione popolare.

 

Per molto tempo il Ponte Antico venne considerato una costruzione di epoca romana. La particolare struttura in pietra e soprattutto la sua forma contribuirono probabilmente ad alimentare questa convinzione.

 

La documentazione storica, tuttavia, racconta una storia diversa.

 

Il ponte viene oggi considerato un'opera sforzesco-viscontea, realizzata alla fine del XV secolo. Gli storici sottolineano esplicitamente che si tratta di un'opera sforzesca e non romana e collocano la costruzione dopo il 1490, sulla base di una precisa testimonianza documentaria.

 

Ed è proprio quel documento a rendere particolarmente interessante la storia del ponte.

 

La richiesta di Ludovico il Moro

 

Alla fine del Quattrocento il territorio di Omegna apparteneva all'area politica del Ducato di Milano, dominato dagli Sforza.

 

Nel 1490 Ludovico Sforza, detto il Moro, attraverso il suo segretario ducale Bartolomeo Calco, fece arrivare ai podestà di Omegna e Ornavasso delle rimostranze per il fatto che la costruzione del ponte sullo Strona non fosse ancora stata completata.

 

È questo documento che permette di collegare la realizzazione del Ponte Antico agli anni immediatamente successivi al 1490.

 

Secondo la tradizione riportata da alcune fonti locali, la necessità di costruire un ponte sicuro sarebbe stata resa ancora più urgente da un incidente avvenuto durante l'attraversamento del torrente: uno degli uomini al seguito del duca sarebbe morto durante un guado.

 

La notizia è riportata nella ricostruzione storica locale di Omegna, che collega proprio questo episodio alla sollecitazione del 1490.

 

Non si trattava quindi semplicemente di costruire un nuovo passaggio per comodità dei cittadini. Il ponte aveva una funzione strategica e viaria.

 

Il collegamento tra Omegna e la Valle Strona

La posizione del Ponte Antico permette di capire meglio il suo ruolo.

 

Da Omegna partiva infatti il percorso verso la Valle Strona, una valle montana che rappresentava una delle principali vie di comunicazione verso l'interno.

 

Il ponte permetteva di superare lo Strona e continuare il viaggio lungo la valle.

 

Una ricostruzione della viabilità storica collega inoltre il ponte alla Porta della Valle, l'attuale Porta Romana: attraversata quella porta del borgo medievale, il percorso conduceva verso il torrente e quindi verso la Valle Strona.

 

È quindi possibile immaginare l'antico percorso come una sorta di asse viario:

 

Borgo fortificato → Porta della Valle → torrente Strona → Ponte Antico → Valle Strona.

 

Questo collegamento rende il ponte ancora più importante nella ricostruzione dell'antica Omegna.

 

Una struttura costruita sul masso

 

Dal punto di vista architettonico, il Ponte Antico presenta una caratteristica davvero particolare.

 

Originariamente era formato da due arcate a tutto sesto, sostenute da una pila centrale.

Ma la pila non venne costruita semplicemente sul letto del torrente.

 

La sua fondazione poggiava infatti su un grande masso naturale emergente nel mezzo dello Strona. Questa particolare soluzione contribuì probabilmente alla caratteristica forma del ponte e alla sua fama nel corso dei secoli.

 

Il ponte presentava inoltre il tipico profilo leggermente rialzato dei ponti antichi, con una struttura "a schiena d'asino", caratteristica che rende ancora oggi riconoscibile il manufatto.

 

Era una soluzione semplice ma ingegnosa: sfruttare la conformazione naturale del torrente per ridurre la luce delle arcate e creare un punto di appoggio stabile.

 

La Madonna della Neve e il Ponte Antico

 

A poca distanza dal ponte si trova un'altra testimonianza importante della storia di questo antico percorso: la Madonna della Neve.

 

L'oratorio, legato alla tradizione locale al passaggio dei viandanti, si trova proprio accanto al Ponte Antico. Il complesso è conosciuto anche dalla popolazione come "Madonna del Ponte Antico".

 

La presenza della piccola chiesa non è casuale.

 

In passato chi percorreva le vie di comunicazione tra Omegna e la Valle Strona doveva affrontare un viaggio molto diverso da quello odierno. Strade sterrate, boschi, torrenti e pendii rendevano gli spostamenti faticosi e talvolta pericolosi.

 

Un luogo di culto e di sosta vicino al ponte offriva quindi ai viandanti un punto nel quale fermarsi e riposare.

 

La presenza del portico dell'oratorio viene infatti collegata proprio alla possibilità per i viaggiatori di trovare riparo durante il percorso.

 

Il crollo del Novecento

 

Per oltre quattro secoli il Ponte Antico resistette alle trasformazioni del territorio.

Poi arrivò il Novecento.

 

Una delle sue due arcate venne distrutta da un evento naturale.

 

Gli storici indicano il 1920 come anno dl crollo e attribuiscono l'evento, con la cautela del "si ritiene plausibile", alla caduta di un enorme masso dal versante sud-orientale della montagna. Il masso avrebbe colpito e distrutto la prima arcata.

 

Alcune fonti giornalistiche hanno invece indicato il 1925 come anno del crollo.

 

Dal degrado al recupero

 

Per molti decenni il ponte rimase in condizioni precarie.

 

La perdita di una delle due arcate ne aveva compromesso l'aspetto originario e, con la progressiva trasformazione della viabilità moderna, il suo ruolo pratico era ormai venuto meno.

 

Ma il valore storico del manufatto non era scomparso.

 

Negli anni recenti è nato un progetto per recuperare il ponte e l'area circostante. Un ruolo importante è stato svolto dal parroco di Omegna don Gianmario Lanfranchini, che promosse la nascita di un comitato dedicato al recupero del ponte e della zona della Madonna della Neve.

 

Il progetto ha coinvolto Comune, associazioni e fondazioni, permettendo di intervenire non soltanto sul ponte ma sull'intero contesto storico.

 

Il recupero del Ponte Antico

 

I lavori di restauro e ricostruzione sono iniziati nel 2022.

 

L'intervento prevedeva il recupero della struttura storica e la ricostruzione della parte mancante, con l'obiettivo di restituire al monumento la sua leggibilità e consentirne nuovamente la fruizione pedonale.

 

Nel 2024 il ponte è stato inaugurato dopo il recupero, mentre nel 2025 erano previsti ulteriori interventi di completamento finanziati anche attraverso fondi ATO.

 

Il recupero ha restituito a Omegna non soltanto un antico manufatto, ma un pezzo del percorso storico che per secoli collegò il borgo alla Valle Strona.

 

Un ponte tra il lago e la montagna

 

Il Ponte Antico è molto più di una semplice costruzione in pietra.

Rappresenta uno dei punti nei quali è possibile leggere concretamente la storia di Omegna.

 

Da una parte c'è il borgo medievale, con le sue mura e le cinque porte, dall'altra la strada verso la Valle Strona. In mezzo, il torrente e il ponte che per secoli ha permesso di superarlo.

 

E c'è anche una curiosa successione di equivoci storici: la Porta Romana non è romana, ma medievale; il cosiddetto Ponte Romano non è romano, ma sforzesco-visconteo e risale alla fine del Quattrocento.

 

Questa particolarità rende ancora più affascinante il patrimonio storico di Omegna.

Il Ponte Antico, con la sua arcata in pietra, il grande masso al centro dello Strona e la vicina Madonna della Neve, conserva ancora oggi l'immagine di un'antica strada di montagna. Una strada percorsa da mercanti, viandanti, abitanti delle vallate e uomini diretti verso Omegna e il Lago d'Orta.

 

E proprio per questo, attraversare oggi il Ponte Antico significa, idealmente, ripercorrere una delle più antiche vie di collegamento tra Omegna e la Valle Strona.

 © 2026 - GiaLoSai-VCO

Create Website with flazio.com | Free and Easy Website Builder